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| IDG810700151 | |
| 81.07.00151 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Castagnoli Bruno
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| La Cassazione liquida la figura del coltivatore diretto?
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| nota a Cass. sez. lav. 16 ottobre 1980, n. 5575
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| Nuovo dir. agr., an. 8 (1981), fasc. 1, pag. 210-214
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D9125; D91411
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| L' A. ritiene che la sentenza annotata sostanzialmente svaluti l'
importanza del lavoro manuale, o comunque esecutivo, agli effetti
della definizione di coltivatore diretto e che, indipendentemente dal
problema della unicita' o pluralita' di tale nozione nel nostro
ordinamento, possa comunque ricavarsi dalle norme vigenti la
necessita' dello svolgimento di un lavoro esecutivo da parte del
coltivatore diretto. Osserva che la giurisprudenza ha talvolta
attribuito rilievo al lavoro esclusivamente direttivo ed
organizzativo, sia pure solo ai fini dell' esclusione della proroga a
favore del coltivatore che intenda riprendere il fondo. A suo avviso,
il lavoro direttivo ed esecutivo debbono coincidere nella stessa
persona, ma ritiene che, per quanto concerne l'impresa familiare, il
requisito della tipicita' del lavoro del coltivatore diretto riguardi
la famiglia nel suo complesso.
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| art. 2135 c.c.
art. 2 comma 2 d.lg.c.p.s. 1 aprile 1947, n. 273
art. 4 d.p.r. 16 novembre 1952, n. 1979
art. 1 comma 2 lett. a d.lg.c.p.s. 1 aprile 1947, n. 273
art. 230 bis c.c.
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| Ist. dir. agrario - Univ. FI
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