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| IDG810601763 | |
| 81.06.01763 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Olivero Gennaro
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| Le "rughe" dello Statuto dei lavoratori
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| Dir. lav., an. 55 (1981), fasc. 2, pt. 1, pag. 163-168
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D710
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| L' A. riconosce che la legge n. 300/1970 ha inciso significativamente
sull' equilibrio degli interessi dedotti nel contratto di lavoro,
delimitando in modo nuovo e puntuale l' esercizio dei poteri
imprenditoriali ed aprendo spazi nuovi di operativita' all' esercizio
di diritti individuali e collettivi dei lavortori. Ma al di la' di
una valutazione complessivamente positiva sui dieci anni trascorsi
dall' entrata in vigore della legge citata, oggi deve ammettersi che
la legislazione di sostegno sta mostrando numerosi sintomi di
invecchiamento. Resta infatti irrisolta la questione della
giustiziabilita' di alcuni "diritti sindacali" di origine
contrattuale ed, in particolare, quella relativa alla possibilita' di
sanzionare, con il ricorso all' art. 28 dello Statuto, i diritti che
riguardano l' informazione ed il controllo delle scelte d' impresa,
il decentramento produttivo, il lavoro in appalto ecc.. Sorge di
conseguenza la necessita', conclude l' A., di estendere le norme
dello Statuto in direzione di una nuova democrazia industriale e di
eliminare le attuali ipotesi di inapplicabilita'.
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| l. 20 maggio 1970, n. 300
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| Ist. per la documentazione giuridica - Firenze
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