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| IDG810602402 | |
| 81.06.02402 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Zangari Guido
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| Lo sciopero nei servizi pubblici essenziali nel diritto italiano e
comparato
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| relazione di base al Convegno su "I conflitti di lavoro nei servizi
pubblici essenziali" organizzato dalla Federazione nazionale
Cavalieri del lavoro e dall' Ente Palazzo della Civilta' del lavoro,
Roma, 14-15 novembre 1980
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| Riv. dir. lav., an. 32 (1980), fasc. 4, pt. 1, pag. 358-435
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D7131; D7134; D95007
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| E' un' analitica disamina di diritto comparato sulla disciplina dei
limiti di esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici
essenziali e nelle funzioni pubbliche. Dopo aver classificato i vari
ordinamenti europei (e quello statunitense) in base a criteri
distinti, desunti dalla posizione reciproca riconosciuta allo
sciopero in ogni singolo ordinamento, l' A. analizza i differenti
sistemi introdotti dal legislatore (specie nei 17 Paesi aderenti al
Consiglio di Europa) e conclude che la disciplina legislativa
introdotta ha quasi sempre carattere preventivo dei conflitti (piu'
che repressivo dello sciopero) e si ispira alla tecnica del
"raffreddamento" (con vari mezzi istituzionali come preavviso,
tentativo obbligatorio di conciliazione, arbitrato, "aggiornamento"
dello sciopero, ecc.). Nei vari ordinamenti, il legislatore si e'
anche prefisso l' obiettivo di assicurare quanto meno che i servizi
pubblici essenziali (quelli, in particolare, che non tollerano una
interruzione totale) siano garantiti nella loro continuita'
attraverso misure amministrative comportanti l' esecuzione
obbligatoria della prestazione di lavoro e/o la comandata dei
lavoratori o gruppi di lavoratori cui e' fatto obbligo di fornire la
prestazione durante lo sciopero. Le sanzioni previste di solito si
limitano a colpire i lavoratori che non ottemperano alla comandata.
L' A. si sofferma anche sui settori in cui si e' fatto divieto di
esercizio dello sciopero o e' fortemente limitata o esclusa la stessa
titolarita' del diritto di sciopero. Secondo l' A., anche in Italia
e' possibile ottenere una disciplina dei limiti di esercizio del
diritto di sciopero in cui la disciplina per legge o per atto
equiparato si combini a forme di autoregolamentazione sindacale. L'
A. propone che sia introdotta una "legge di principio" che rinvii a
ipotesi di accordo, da approvare con decreti ministeriali, la
concreta e specifica regolamentazione da valere per ogni signolo
settore.
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| art. 40 Cost.
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| Ist. per la documentazione giuridica - Firenze
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