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| IDG810602405 | |
| 81.06.02405 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Mattarolo Maria Giovanna
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| Il divieto di licenziamento delle lavoratrici madri e i limiti
generali al potere di recesso del datore di lavoro
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| Riv. dir. lav., an. 32 (1980), fasc. 4, pt. 1, pag. 478-562
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D74704; D763
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| Nella prima parte del saggio si esamina il problema relativo alla
nullita' o inefficacia del licenziamento della lavoratrice madre e si
osserva come la teoria dell' inefficacia fosse gia' da abbandonare
con l' entrata in vigore della legge n. 604 del 1966, pur se continua
ad avere una sua validita' in caso di licenziamento del lavoratore
ammalato o infortunato. Con riguardo poi ai diritti patrimoniali
derivanti alla lavoratrice dal licenziamento illegittimo, si nota l'
erroneita' di un' applicazione esclusiva dell' art. 18 dello Statuto
dei lavoratori, dal momento che la legislazione speciale, nella
maggioranza dei casi, regola compiutamente la fattispecie. L' ultima
parte del saggio e' dedicata alle ipotesi di inapplicabilita' del
divieto di licenziamento con particolare riguardo al recesso del
datore dal patto di prova, la cui totale discrezionalia' e' peraltro
esclusa e dallo stesso decreto di attuazione della legge n. 1204 del
1971 e, soprattutto, dalla legge n. 903 del 1977.
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| l. 26 agosto 1950, n. 860
l. 15 luglio 1966, n. 604
art. 18 l. 20 maggio 1970, n. 300
l. 30 dicembre 1971, n. 1204
l. 9 dicembre 1977, n. 903
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| Ist. per la documentazione giuridica - Firenze
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