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| IDG810600900 | |
| 81.06.00900 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Rosapepe Roberto
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| Ancora a proposito della distinzione tra societa' e impresa
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| nota a Cass. sez. I civ. 10 agosto 1979, n. 4644
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| Giur. comm., an. 8 (1981), fasc. 1, pt. 2, pag. 71-83
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D311; D312
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| L' A. intende giustificare il suo dissenso dall' orientamento, cui
anche la Suprema Corte ha aderito con la pronuncia in esame, che
sostiene l' esistenza di un' equazione societa' - impresa. Un primo
motivo di tale dissenso puo' essere riscontrato nella constatazione
delle differenze emergenti da una comparazione anche solo
superficiale degli artt. 2247 e 2082 c.c.; ne' l' A. giudica
convincenti i richiami fatti dalla Suprema Corte agli artt. 1 l.
fall. e 8 c. comm. 1882. In sostanza, pare inammissibile all' A. che
l' attribuzione della qualifica di imprenditore sia ricondotta ad un
mero requisito formale, cioe' la previsione dell' attivita' d'
impresa nell' oggetto sociale e la successiva iscrizione nel registro
delle imprese, per quanto concerne la persona giuridica; mentre per
la persona fisica si devono considerare tutt' altri presupposti.
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| art. 2247 c.c.
art. 2082 c.c.
art. 1 l. fall.
art. 8 c. comm.
art. 2248 c.c.
art. 2200 c.c.
art. 2201 c.c.
art. 2202 c.c.
art. 2308 c.c.
art. 2272 c.c.
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| Ist. per la documentazione giuridica - Firenze
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