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Documento


141564
IDG810900344
81.09.00344 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Frignani Aldo
Il caso Metro-Saba: un' occasione non completamente colta in tema di "distribuzione selettiva" (con cenni ai problemi concorrenziali posti dal Cash and Carry)
Commento a CGCE 25 ottobre 1977 (causa 26/76)
Giur. it., an. 133 (1981), fasc. 2, pt. 4, pag. 49-60
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D8716; D31130
La sentenza della Corte di Giustizia sul problema della distribuzione selettiva ruota intorno a 3 temi: processuale, dove e' stato affrontato il problema della legittimazione attiva; sostanziale, che ha portato alla consacrazione ufficiale della liceita' (seppure condizionata) della distribuzione selettiva; ed infine quello della esatta natura e della disciplina applicabile al Cash and Carry. Si trattava di vedere se il sistema della distribuzione selettiva fosse compatibile con i principi concorrenziali fissati nel Trattato di Roma. La Corte ha detto un si' equivoco, confermando nella sostanza la posizione della commissione, secondo cui molte delle clausole della distribuzione selettiva sono contrarie al par. 1, ma possono beneficiare del par. 3 dell' art. 85. Visto che la modifica in corso del reg. CEE 67 sembra muoversi nella direzione di una ancora maggiore rigidita' nella distribuzione, ci si poteva attendere dalla corte una piu' puntuale e globale valutazione dei dati economico-giuridico sottesi. La sentenza dunque non soddisfa appieno: se il risultato puo' nel suo insieme condividersi, la motivazione appare lacunosa e un tantino inadeguata.
l. 11 giugno 1971, n. 426 reg. CEE 230/67
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