| L' A. analizza la situazione dell' informatica giuridico ambientale
considerando a tal scopo le funzioni ed i programmi del gruppo di
lavoro "ecologia e territorio" e rilevando come nel convegno tenutosi
a pescasseroli, che rappresenta una prima pubblica verifica di un
nuovo metodo di lavoro, sia sorta l' idea di un progetto del tutto
analogo a quello italiano a livello europeo, denominato ENLEX 80 che
non rappresenterebbe una novita' assoluta nell' ambito della CEE
vista anche l' esistenza di un piano env-waste 80 che comporterebbe
la creazione di una banca di dati comunitaria per la gestione dei
rifiuti. L' A. analizza poi le finalita' del Convegno di Vico-Equense
che rilevando, come la tutela ambientale non e' possibile senza
adeguate informazioni, soprattutto di tipo regolamentare, ha posto le
premesse per la creazione o lo sviluppo di banche-dati in materia
ecologica di cui compie un rapido excursus. L' A. considera poi, come
sintomo positivo, la creazione di un comitato interministeriale per
la tutela dell' ambiente, istituito presso il Ministero della Ricerca
Scientifica ed articolato in vari uffici centrali e periferici, pur
ritenendo che i problemi ambientali devono essere risolti su base
europea ed internazionale. Conclude infine elencando i nuovi modelli
organizzativi in materia sia di natura legislativa, giurisdizionale
ed amministrativa enucleando alcune proposte concrete in
considerazione anche degli innegabili problemi di formazione e di
ricerca.
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