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| IDG820900002 | |
| 82.09.00002 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Pagliaro Antonio
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| Correlazioni tra il livello delle sanzioni penali, la struttura del
processo e gli atteggiamenti della prassi
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| relazione al seminario dell' ISISC su "La verifica delle teorie
penali alla luce del processo e della prassi. Problemi e
prospettive", Siracusa , 16-19 ottobre 1980
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| Indice pen., an. 15 (1981), fasc. 2, pag. 219-235
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D60; D503; D5030; D68; D95216; D95236
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| Premesso che il livello delle sanzioni penali e' legato, in ciascun
ordinamento, alla convinzione che sanzioni penali di un certo tipo e
livello siano idonee a realizzare le finalita' che il legislatore si
propone con lo statuirle, l' A., nella sua indagine limitata al
diritto positivo, individua tali finalita' nella prevenzione generale
e nella prevenzione speciale fermandosi a considerare queste due
funzioni con particolare riferimento alla teoria "ristretta" ed
"allargata" della prevenzione generale ed all' effetto di
incapacitazione relativo alla prevenzione speciale. L' A. si
sofferma, in conclusione, sui requisiti della severita', certezza e
prontezza delle sanzioni penali con riguardo anche alle strutture del
processo ed agli atteggiamenti della prassi e si chiede se, in una
prospettiva de iure condendo, sia possibile rendere esplicito, a
livello legislativo, il collegamento che di fatto esiste tra il
livello sanzionatorio e la struttura del processo penale, in modo da
utilizzarlo a fini razionali di politica criminale. Per formulare in
modo piu' preciso le linee direttive per la costruzione di un
processo funzional-garantista, lo stesso A. ritiene utile riferirsi
all' esperienza americana e britannica del "plea bargain" e "hybrid
offences" esaminandole anche alla luce dell' ordinamento
costituzionale italiano.
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| Centro diretto da M. Fameli - IDG Firenze
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