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142333
IDG820900023
82.09.00023 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
D' Apote Armando
Cenni su un importante provvedimento della Corte di Cassazione relativo all' art. 16, ult. comma, l. fall.
nota a Cass. sez. V pen. 18 aprile 1980
Foro it., vol. 104, an. 106 (1981), fasc. 2, pt. 2, pag. 91-95
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D3132; D5373; D31316
La Suprema Corte, con l' annotata decisione, torna a esaminare i gravi problemi connessi all' interpretazione dell' ultimo comma dell' art. 16 l. fall. che riconosce al Tribunale fallimentare il singolare potere di ordinare "la cattura del fallito e degli altri responsabili a carico dei quali sussistano le circostanze indicate dall' art. 7 o altri indizi di colpevolezza per i reati previsti da questa legge". La sentenza della Corte, invero migliore rispetto le poche precedenti pronunce in materia, non sembra tuttavia risolvere in maniera rassicurante i diversi problemi che affiorano quando si intenda precisamente determinare la sfera di azione del provvedimento del giudice fallimentare ed i suoi rapporti con il procedimento penale.
art. 2621 c.c. art. 16 l. fall. art. 216 l. fall. art. 223 l. fall. l. 18 novembre 1964, n. 1217
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