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142353
IDG820900052
82.09.00052 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Lo Cigno Ottavio
Fasti e nefasti della liberalizzazione del processo penale
relazione al Congresso della Societa' svizzera di diritto penale, Locarno, 8 maggio 1981
Giur. it., an. 133 (1981), fasc. 12, pt. 4, pag. 292-298
D605; D6070; D613; D6123; D68
Iniziata nel dopoguerra, la fase di "liberalizzazione" del processo penale italiano appare caratterizzata dal tentativo di adeguare la legislazione del 1930 ai mutati orientamenti politici e ai principi contenuti nella Carta costituzionale. In particolare, l' opera di "liberalizzazione" dell' ordinamento processuale si e' mossa nel settore piu' tipico del diritto di difesa, quello relativo, cioe', alla partecipazione del difensore ai singoli atti del procedimento. Ricordate poi le innovazioni in materia di nullita' e di interrogatorio dell' imputato nonche' la nuova disciplina delle notificazioni processuali, l' A. sollecita un definitivo e sistematico rinnovamento del processo penale in funzione del rispetto dei valori di liberta' che reggono il nostro Stato.
art. 17 r.d. 28 maggio 1931, n. 603 art. 168 c.p.p. art. 169 c.p.p. art. 170 c.p.p. art. 171 c.p.p. art. 177 bis c.p.p. art. 185 c.p.p. art. 304 c.p.p. art. 304 bis c.p.p. art. 304 ter c.p.p. art. 304 quater c.p.p. art. 392 c.p.p. art. 24 comma 2 Cost. l. 18 giugno 1955, n. 517 l. 5 dicembre 1969, n. 932 l. 8 agosto 1977, n. 534
Centro diretto da M. Fameli - IDG Firenze



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