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| IDG820600014 | |
| 82.06.00014 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Segre' Tullio
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| La risoluzione del contratto di locazione di fronte alla competenza
del pretore e del conciliatore
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| nota a Cass. sez. un. 23 aprile 1980, n. 2646
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| Riv. dir. civ., an. 26 (1981), fasc. 1, pt. 2, pag. 21-25
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D30640
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| L' A. critica la sentenza delle sezioni unite della Corte di
Cassazione che afferma: "al pretore .... spetta, ai sensi dell' art.
6 l. 368 del 1955, la cognizione di tutte le controversie relative al
regime vincolistico". Rileva che sebbene la speciale competenza dell'
art. 6 l. 1 maggio 1955, n. 368 non sia cessata, nel nuovo regime non
e' piu' possibile un' interpretazione estensiva nel senso che quella
speciale competenza includa tutte le controversie riguadanti istituti
propri del regime vincolistico. Ribadisce che l' intera legge sull'
equo canone, incominciando dall' art. 1 che impone la durata
quadriennale della locazione a uso di abitazione, statuisce vincoli
all' autonomia privata e allora, se si adottasse quell'
interpretazione estensiva, si giungerebbe ad assoggettare alla
competenza del pretore e del conciliatore disposta dall' art. 6 della
legge del 1955 tutte, o quasi tutte, le cause in tema di locazione d'
immobili urbani: il che pare smentito dal fatto che il legislatore ha
ritenuto di dover statuire un' altra competenza del pretore e del
conciliatore, con limiti diversi da quella, per un nutrito gruppo di
quelle medesime cause, mediante gli artt. 30 e 45 della legge dell'
equo canone. E conclude ripetendo che la competenza per materia del
pretore, disposta dall' art. 6 l. 1 maggio 1955 n. 368, vale ormai
solo per le controversie aventi per oggetto il diritto alla proroga
legale del contratto. Per quanto riguarda poi il quesito se la
domanda di risoluzione proposta insieme con la domanda di
determinazone del canone di locazione, appartenga alla competenza
indiretta del pretore ossia alla sua competenza per connessione,
sostiene la tesi secondo cui, il giudice competente a norma dell'
art. 45 l. n. 392 per la determinazione del canone e' competente
anche per la conseguente domanda di risoluzione del contratto come
domanda accessoria.
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| l. 1 maggio 1955, n. 368
l. 4 agosto 1973, n. 495
l. 22 dicembre 1973, n. 841
l. 27 luglio 1978, n. 392
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| Ist. per la documentazione giuridica - Firenze
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