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142460
IDG820600063
82.06.00063 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Volpe Giuseppe
Beneficenza, I.p.a.b., enti locali: le scorciatoie del legislatore delegato e la via maestra della Corte Costituzionale
nota a C. Cost. 30 luglio 1981, nn. 133 e 134
Foro it., an. 106 (1981), fasc. 11, pt. 1, pag. 2618-2622
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D1851
L' A. pone in evidenza come nelle due sentenze sopra riportate la Corte Costituzionale affronti il tema della beneficenza pubblica e della sua organizzazione istituzionale dopo l' emanazione del d.p.r. n. 616 del 1977, dipanando un ragionamento organico ed unitario, che ritiene pero' opportuno analizzare partitamente prima di valutarne gli esiti complessivi, anche politici. In particolare rileva che la Corte sembra essersi finalmente e piuttosto bruscamente sbarazzata della consolidata tendenza ad interpretare le funzioni regionali secondo il criterio oggettivo, e sembra finalmente convinta che le competenze regionali non vanno considerate una pagina bianca riempibile ad libitum, ma nemmeno la stasi di canoni storico normativi e la cristallizzazione delle accezioni giuridiche viventi al tempo in cui furono compilati gli elenchi costituzionali e statutari; il loro contenuto si definisce attraverso la ricerca di un equilibrio che richiede progressivi assestamenti secondo l' evoluzione dell' ordinamento complessivo dello Stato. Conclude osservando che nelle due sentenze annotate la Corte fa emergere chiaramente concezioni proprie della autonomie e degli interessi e funzioni da essa gestibili nei diversi livelli territoriali e istituzionali; concezioni che testimoniano una nuova attenta e peculiare riflessione sul ruolo degli enti locali, e che possono assecondare, ma anche contrapporsi, anche agli indirizzi tracciati dal legislatore statale.
art. 76 Cost. art. 77 Cost. d.p.r. 26 luglio 1975, n. 382
Ist. per la documentazione giuridica - Firenze



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