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142484
IDG820600212
82.06.00212 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Dondi Angelo
L' astreinte endoprocessuale
Riv. trim. dir. proc. civ., an. 35 (1981), fasc. 2, pag. 524-547
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D40622; D40623; D95116
Il progetto Liebman di riforma del processo civile di cognizione prevede, per il rifiuto opposto dal terzo all' ordine di esibizione, sanzioni pecuniarie "adeguate alle circostanze". In cio' il progetto si richiama al modello dell' astreinte francese in fase endoprocessuale, che consente al giudice di proporzionare l' entita' della sanzione alle circostanze specifiche del caso, prevedendo solo il limite quantitativo minimo della pena. Nella soluzione adottata dal legislatore francese, l' elemento essenziale e' rappresentato dal fatto che l' astreinte e' lo strumento esclusivo di coercizione nei confronti della parte e del terzo che non ottemprino ai provvedimenti del giudice in materia di prove. La normativa del progetto si allinea con la tendenza, che si registra appunto in Francia, ad affrontare in maniera dichiarata il problema dell' efficacia dei provvedimenti del giudice in materia di prove. Sul piano delle soluzioni, tuttavia, non esiste una completa corrispondenza fra le scelte del legislatore francese e quelle contenute nella proposta italiana.
art. 118 c.p.c.
Ist. per la documentazione giuridica - Firenze



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