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| IDG820600232 | |
| 82.06.00232 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Zagrebelsky Gustavo
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| La Corte Costituzionale e il legislatore
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| relazione al Convegno "Corte Costituzionale e sviluppo della forma di
governo italiana", organizzato dalla Facolta' di giurisprudenza dell'
Universita' di Firenze, 17-19 settembre 1981
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| Foro it., an. 106 (1981), fasc. 10, pt. 5, pag. 245-269
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D02143
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| Nella relazione presentata al convegno citato in epigrafe, l' A.
affronta la questione del "ruolo normativo" della Corte
Costituzionale, nel duplice significato di "produzione" immediata di
regola di diritto non legislativo e di "partecipazione" al processo
legislativo. A tal fine distingue fra le decisioni della Corte due
categorie: la prima comprendente le sentenze con le quali la Corte
intende creare immediatamente diritto, che ritiene possano
denominarsi "sentenze-legge"; la seconda categoria comprendente le
sentenze che mirano a mettere in moto gli organi legislativi e ad
orientarne le scelte, nel qual caso ritiene possa parlarsi di
"sentenze-indirizzo". Fanno caso a se', secondo l' A., quelle ipotesi
in cui le decisioni costituzionali stanno fuori del processo
legislativo, e si collocano ai due estremi: il rigetto puro e
semplice delle questioni e l' accoglimento, altrettanto puro e
semplice, quando non si determini la necessita' di sopperire al vuoto
creatosi. Dopo aver quindi accennato al problema relativo alla
ammissibilita', in un sistema di democrazia parlamentare come e' il
nostro, della categoria di decisioni denominate "sentenze-legge", l'
A. esamina lo sviluppo concreto dell' ordinamento e quindi le ragioni
pratiche che possono aver alimentato la giurisprudenza legislatrice
della Corte Costituzionale.
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| Ist. per la documentazione giuridica - Firenze
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