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| IDG820600265 | |
| 82.06.00265 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Saporito Guglielmo
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| Osservazioni sul silenzio rifiuto
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| Foro nap., an. 28 (1981), fasc. 1-2, pt. 3, pag. 43-60
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D15124
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| Premesse alcune considerazioni circa il problema della tipizzazione
del silenzio della Pubblica Amministrazione, l' A. rileva come dopo
un alternarsi di teorie, di orientamenti e di ipotesi si e' infine
giunti ad identificare nel procedimento previsto dall' art. 25 del
t.u. sull' ordinamento degli impiegati civili dello Stato, approvato
con d.p.r. n. 3/1957 il sistema idoneo a rendere impugnabile il
silenzio della Pubblica Amministrazione. Puntualizza quindi come l'
identificazione del silenzio con un diniego rappresenti la soluzione
elaborata da dottrina e giurisprudenza al fine di risolvere il
problema dell' inerzia dell' amministrazione in correlazione ad una
istanza (silenzio-rifiuto) o ad un ricorso gerarchico
(silenzio-rigetto). Per quanto riguarda il silenzio-rifiuto, l' A.
osserva che l' esistenza di un obbligo giuridico dell'
Amministrazione di pronunciarsi puo' dedursi con certezza dalla
normativa vigente solo in determinati settori dell' attivita' della
Pubblica Amministrazione, laddove appunto e' posto uno specifico
termine all' obbligo di provvedere. Ricordato quindi l' indirizzo
dottrinario e giurisprudenziale, che mutua la disciplina ex art. 5
del Testo Unico Comunale e Provinciale (o quella ex d.p.r. n. 1199 e
legge n. 1034 del 1971) al fine di regolamentare il silenzio rifiuto,
e dopo aver illustrato l' artificiosita' della osmosi di procedure
tra istituti certo non simili, l' A. puntua lizza che tra silenzio
rifiuto e inerzia generatrice di responsabilita' ex art. 25 del t.u.
Impiegati dello Stato vi e' una identita' di circostanze; ambedue
sopravvengono ad una inattivita' nella quale non vi e' alcun
provvedimento da riesaminare: il silenzio-rifiuto come violazione
dell' obbligo giuridico di provvedere e cioe' una condizione dell'
azione diretta al ripristino delle situazioni lese. Richiama infine
l' attuale configurazione del silenzio-rifiuto cosi' come risulta
dalle fondamentali sentenze dell' Adunanza Plenaria del Consiglio di
Stato n. 8 del 3 maggio 1960 e n. 10 e n. 11 del 10 marzo 1978.
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| art. 5 r.d. 3 marzo 1934, n. 383
art. 25 d.p.r. 10 gennaio 1957, n. 3
d.p.r. 24 novembre 1971, n. 1199
l. 6 dicembre 1971, n. 1034
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| Ist. per la documentazione giuridica - Firenze
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