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| IDG820600287 | |
| 82.06.00287 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Moretti Mimma
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| Il matrimonio e' una mera formalita'?
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| nota a Trib. Milano 12 maggio 1980
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| Dir. fam., an. 10 (1981), fasc. 3, pt. 1, pag. 770-778
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D3012
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| L' A. ritiene che la sentenza annotata, nella quale viene asserita la
necessita' di tener conto anche del periodo di convivenza more uxorio
ai fini della determinazione dell' assegno ex art. 5 legge 898/1970,
presti il fianco a due obbiezioni. Da un punto di vista letterale,
perche' il citato articolo parla di "coniugio" e non vi puo' essere
dubbio che altro e' la nozione di coniuge e altro e' quella di
convivente; da un punto di vista logico, perche' nessuno puo'
contestare che il matrimonio e' e rimane un negozio costitutivo di
stato, e quindi qualificarlo come semplice formalita' che nulla
aggiunge alla "formazione sociale" basata sulla convivenza, sembra
davvero affermazione priva di qualsiasi giustificazione. Accenna
quindi alla tesi minoritaria, confutandola, che sostiene che con l'
art. 29 Cost. non si sarebbe voluto esprimere un riconoscimento
esclusivo della famiglia legittima, bensi' solo un generico favor
matrimonii, dovuto alla maggior certezza e stabilita' derivanti dall'
assunzione del vincolo matrimoniale. Osserva inoltre come la sentenza
annotata si inquadri in quella corrente di pensiero, seguita da parte
della dottrina e della giurisprudenza piu' recenti, che accentua la
rilevanza giuridica dela c.d. famiglia di fatto.
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| art. 5 l. 1 dicembre 1970, n. 898
art. 29 Cost.
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| Ist. per la documentazione giuridica - Firenze
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