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Documento


142656
IDG820300077
82.03.00077 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Spiazzi Raimondo
Il Vangelo del lavoro e la dignita' dell' uomo nell' enciclica sociale di Giovanni Paolo II
Idea, an. 37 (1981), fasc. 11, pag. 33-45
D9276
L' A. procede ad una interpretazione dell' enciclica Laborem Exercens, la cui originalita' consiste, afferma, nell' aver coordinato la dottrina sociale della Chiesa ad un valore fondamentale quale e' la dignita' dell' uomo nel lavoro. L' impostazione antropologica dell' enciclica ha il carattere di una convinzione di fede fondata nel Vangelo del lavoro, in netta opposizione alle ideologie ed ai sistemi che dall' illuminismo in poi hanno esaltato il lavoro in una prospettiva rivoluzionaria o lo hanno considerato esclusivamente oggetto di sfruttamento economico. Punti fermi di una azione sociale coerente con l' impostazione umanistica e personalistica dell' enciclica sono: il superamento dell' antica differenziazione degli uomini in ceti; il superamento del conflitto tra capitale e lavoro esasperato dalla lotta di classe; la relativita' del diritto di proprieta'. I diritti dei lavoratori che riguardano i rapporti tra il lavoratore e il datore di lavoro, il problema della occupazione e della disoccupazione, la giusta remunerazione, il diritto di associazione, lo sciopero, la dignita' del lavoro agricolo sono collocati nel piu' vasto contesto dei diritti dell' uomo. L' A. conclusivamente definisce l' enciclica un vero manifesto del lavoro umano e della giustizia sociale che si confronta con ideologie, sistemi e prassi dell' economicismo materialistico che si e' espresso sia nella forma del capitalismo che del collettivismo.
Ist. per la documentazione giuridica - Firenze



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