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| IDG830600464 | |
| 83.06.00464 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Mazziotta Fabio
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| Motivazione e licenziamento disciplinare
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| nota a Cass. sez. lav. 29 marzo 1982, n. 1970
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| Riv. dir. lav., an. 2 (1983), fasc. 1, pt. 2, pag. 144-147
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D74702
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| La sentenza annotata esclude gli effetti invalidanti del
licenziamento per giusta causa, quando nella lettera di licenziamento
manchi l' enunciazione delle specifiche ragioni del provvedimento.
Qualora il lavoratore non li richieda specificamente, il datore di
lavoro puo' specificarli anche in sede di giudizio di impugnazione
del licenziamento, cosicche' si puo' concludere che l' art. 7 l.
20/5/1970, n. 300, non ha modificato l' art. 2 l. 15/7/1966, n. 604.
L' A., nel ritenersi concorde con la prima parte della decisione,
dissente profondamente con le conclusioni cui si perviene. Infatti,
sostiene l' A., in materia di licenziamenti disciplinari l' art. 7
dello Statuto dei lavoratori prevede che il datore di lavoro debba
sempre comunicare per iscritto i motivi unitamente, al provvedimento
che dispone il licenziamento. Percio' il datore non ha piu' l'
alternativa, concessa dall' art. 2 l. 604/1966, tra comunicazione dei
motivi insieme al licenzimento e comunicazione su richiesta del
lavoratore.
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| art. 7 l. 20 maggio 1970, n. 300
art. 2 l. 15 luglio 1966, n. 604
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| Ist. per la documentazione giuridica - Firenze
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