| Commentando il volume "Che fare", pubblicato dalle edizioni de "L'
Opinione" per raccogliere i contributi di diversi autori ad una
inchiesta sul ruolo del partito liberale nella societa' italiana d'
oggi, l' A. si sofferma soprattutto sulle due opposte concezioni che
sembrano emergere dal dibattito: quella di Ostellino, secondo la
quale il partito dovrebbe farsi promotore della rivolta della
societa' civile contro la societa' politica, e quella sostenuta da
Ciaurro e condivisa sostanzialmente da Cangini, secondo cui il
partito dovrebbe diventare il protagonista del recupero e della
ricostruzione dello Stato. Secondo l' A., la contrapposizione tra le
due concezioni e' piu' apparente che reale, perche' anche Ciaurro
sostiene che oggi abbiamo troppo Stato, per le sue indebite
interferenze nella societa' civile, e troppo poco Stato, per i suoi
mancamenti e vuoti nelle funzioni che gli sono piu' proprie. Le due
concezioni si rivelano, ad un piu' attento esame, non contrapposte,
ma complementari.
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