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144965
IDG831200337
83.12.00337 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Carlassare Lorenza
Atti governativi d' indirizzo e coordinamento tra principio di legalita' e riserva di legge
nota a C. Cost. 29 luglio 1982, n. 150
Regioni, an. 10 (1982), fasc. 6, pt. 2, pag. 1190-1203
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D01164
Con la sentenza n. 150 la Corte Costituzionale enuncia il criterio grazie al quale l' esercizio, effettuato in via amministrativa del potere statale di indirizzo e coordinamento possa essere limitato nei suoi confini, in virtu' del principio di legalita'. In tal modo non vi sono piu' dubbi sulla legittimita' costituzionale del potere di indirizzo e coordinamento, affidato allo Stato, a cui spetta non solo l' individuazione delle esigenze unitarie, in funzione della queli vige il potere di indirizzo e coordinamento, ma anche il modo di soddisfarlo. L' A. nutre pero' dei dubbi sullo spazio dell' atto amministrativo, che e' molto ridotto, dato che esso puo' essere vincolante per regioni solo se le competenze di esse siano gia' circoscritte da altri limiti presenti o ricavabili dalla Costituzione, rendendo cosi' solo il legislatore statale competente a determinare i principi informatori delle leggi regionali.
art. 117 Cost.
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