Banche dati professionali (ex 3270)
Stampa giuridica

Documento


144968
IDG831200340
83.12.00340 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Domenichelli Vittorio
Uso degli immobili e strumenti di controllo (il mutamento di destinazione fra diritto ed equita'
nota a Cass. sez. un. 16 luglio 1982, n. 6 Cons. Stato sez. IV 28 luglio 1982, n. 525
Regioni, an. 10 (1982), fasc. 6, pt. 2, pag. 1229-1256
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D18220
L' A. commenta le sentenze del Consiglio di Stato che risolvono in maniera diversa il problema del mutamento di destinazione d' uso degli immobili, senza esecuzione di opere. L' A. analizza le conclusioni della S.U. della Cassazione che considerano reato il mero mutamento funzionale, che invece il giudice amministrativo non ritiene assoggettato al consenso dell' autorita' comunale. L' A. esamina le motivazioni del Consiglio di Stato che, dopo aver ricordato lo sviluppo legislativo in materia, lascia pero' in dubbio il punto iniziale cioe' se in sede comunale nell' ambito del piano regolatore o del regolamento edilizio, il mero mutamento possa essere oggetto di regolamentazione, tra cui quello di mantenimento di determinate destinazioni degli immobili. Circa la sentenza della Cassazione essa riflette le diverse opinioni, cioe' da un lato le conseguenze che deriverebbero dalla liberalizzazione di mutamenti d' uso dall' altra che spesso una regola generale puo' essere giusta in tali casi, ma non in altri tralasciando cosi' al giudice di merito e al loro prudente apprezzamento accertare quanto la nuova destinazione d' uso si mostri compatibile con gli strumenti urbanistici preesistenti.
l. 28 gennaio 1977, n. 10
Centro diretto da E. D'Elia - IDG Firenze



Ritorna al menu della banca dati