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| IDG831200352 | |
| 83.12.00352 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Teresi Francesco
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| Un caso anomalo (e discutibile) di cessazione della materia del
contendere in sede di sindacato di costituzionalita' di leggi
regionali siciliane
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| Foro amm., an. 58 (1982), fasc. 11, pt. 1, pag. 2020-2023
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D021430
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| E' una critica alla sentenza della Corte Cost. n. 142 del 1981, che
ha dichiarato cessata la materia del contendere nei confronti di una
disposizione impugnata di una legge siciliana, considerando come
rinuncia tacita al ricorso il fatto che nella pubblicazione delle
parti non impugnate della legge stessa sia stata omessa quella
sottoposta al sindacato di costituzionalita'. Si ritiene che tale
sentenza contrasti con gli artt. 28 e 29 dello Statuto siciliano
almeno nella interpretazione che degli stessi e' stata data con
giurisprudenza univoca dalla Corte medesima: il Presidente della
regione, trascorsi trenta giorni dalla impugnazione senza che sia
intervenuta sentenza di annullamento, e' facultato a promulgare e
pubblicare le leggi impugnate sia integralmente, assieme alle
disposizioni sindacate, sia con la omissione di queste ultime; con la
espressa motivazione in tal caso della pendenza nei loro confronti
del giudizio di costituzionalita'. Diversamente opinando o si procede
alla revisione delle disposizioni statutarie o si provvede in via
interpretativa da parte della Corte Costituzionale a dichiarare dette
disposizioni incompatibili con le corrispondenti norme della
Costituzione, riportando cosi' il sindacato di costituzionalita'
delle leggi siciliane nell' ambito di quello "normale" valevole per
qualsiasi legge regionale.
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| C. Cost. 25 giugno-21 luglio 1981, n. 142
art. 28 st. SI
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