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| IDG830601013 | |
| 83.06.01013 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Piselli Pierluigi
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| Pregiudizio al commercio fra Stati membri e art. 86 CEE nella piu'
recente giurisprudenza comunitaria
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| Riv. dir. ind., an. 31 (1982), fasc. 3, pt. 1, pag. 286-299
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D8716
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| L' A. premesso che presupposto essenziale perche' lo sfruttamento
abusivo di posizione dominante ricada nella fattispecie vietata dall'
art. 86 del Trattato di Roma e' l' esistenza di un pregiudizio al
commercio fra Stati membri, affronta la problematica relativa alla
nozione di pregiudizio al commercio tra Stati membri. Esamina poi
tale concetto nella giurisprudenza delle autorita' comunitarie
riferendo l' impostazione della Commissione e quella della Corte di
Giustizia, e citando e commentando varie decisioni fra le quali
quella pronunziata dalla Commissione sul caso Hugin, e quella della
Corte di Giustizia, che ha tratto origine della controversia
Greenwich Films e la Sacem. Conclude che e' sufficiente, per
ammettere l' esistenza di una posizione dominante, l' incidenza dell'
impresa su una "parte sostanziale del Mercato Comune, per l'
applicazione dell' art. 86 CEE deve invece ritenersi anche necessario
che il comportamento abusivo dell' impresa produca i suoi effetti non
solamente in una "parte sostanziale" del Mercato Comune, bensi' in un
ambito territoriale sufficientemente esteso e comunque tale da
interessare la struttura concorrenziale del Mercato Comune stesso.
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| art. 86 Tr. CEE
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| Ist. per la documentazione giuridica - Firenze
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