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145150
IDG830800380
83.08.00380 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Grossi Pierfrancesco
Orientamenti attuali di giurisprudenza costituzionale nell' interpretazione degli artt. 105, 107, comma 3 e 104 comma 4 della Costituzione
Giur. cost., an. 27 (1982), fasc. 10, pag. 1828-1851
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D02311; D023
L' A. sostiene che le sentenze della Corte Costituzionale n. 86 e 87 del 1982 colpono nell' articolo 105 della Costituzione una espressa riserva alla competenza del Consiglio Superiore della Magistratura per le assegnazioni, i trasferimenti e le promozioni dei magistrati. Le sentenze forniscono una interpretazione veramente persuasiva dell' articolo 107, comma 3 della Costituzione, ponendo il divieto "di qualsiasi tipo di arbitraria categorizzazione dei magistrati, non sorretta da alcuna ragione di ordine funzionale". La Corte inoltre individua il collegamento tra l' articolo 104 comma 4 e l' articolo 107 comma 3 della Costituzione nel "sicuro nesso esistente tra le varie categorie indicate nel comma 4 dell' articolo 104 e le classificazioni dei magistrati configurate nelle leggi che concorrono a formare la normativa sull' ordinamento giudiziario". L' A. si chiede poi se detto collegamento operi anche in presenza di norme dell' ordinamento giudiziario la cui illegittimita' costituzionale non abbia ancora avuto occasione di essere dichiarata e se possa parlarsi di illegittimita' sopravvenuta per le leggi che disciplinano le elezioni al Consiglio Superiore, ogni volta che le classificazioni sulle quali si basano vengano mutate da successive riforme e per l' inerzia del Parlamento si determini una dissociazione fra le une e le atre.
art. 104 comma 4 Cost. art. 105 Cost. art. 104 comma 4 Cost. art. 105 Cost. art. 107 comma 3 Cost. C. Cost. 12 maggio 1982, n. 86 C. Cost. 12 maggio 1982, n. 87
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