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145195
IDG830400173
83.04.00173 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Mancini Italo
Dostoevskij e la questione penale
Riv. intern. filos. dir., s. 4, vol. 59, an. 82 (1982), fasc. 2, pt. 1, pag. 180-222
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
F425
Il crescente interesse per i processi decisionali della pubblica amministrazione ha messo in circolazione negli ultimi decenni varie accezioni di decisionismo. Dal punto di vista giuridico decisionismo e' pero' in un senso storicamente definito soltanto la dottrina elaborata da Carl Schmitt in polemica con il normativismo kelseniano. Nell' opera del giurista tedesco e' possibile individuare due varianti del decisionismo: da un lato la dottrina della decisione sovrana sullo stato d' eccezione, nella quale viene considerata la genesi dell' ordinamento giuridico dal "nulla normativo" di un disordine concreto; dall' altro la dottrina della decisione sul caso conflittuale, nella quale viene ricompreso anche l' insieme delle semplici decisioni giudiziarie, pur sempre caratterizzate da quella che Schmitt chiama "rimozione autoritaria del dubbio". Piu' che una teoria generale del diritto alternativa rispetto al normativismo, il decisionismo costituisce un sintomo della crisi del positivismo giuridico.
Centro diretto da G. Taddei Elmi - IDG Firenze



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