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145200
IDG830601009
83.06.01009 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Pellizzi Giovanni
Consorzi e concorrenza
Riv. dir. ind., an. 31 (1982), fasc. 3, pt. 1, pag. 252-260
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D31134; D3113
Le cosiddette bonnes ententes, cioe' gli accordi sulla concorrenza che meritano di esser giudicati leciti, presentano i propri elementi positivi in valori eterogenei rispetto a quelli solitamente presi in esame per giudicare del carattere piu' o meno anticoncorrenziale di un' intesa fra imprese. Cio' si riscontra in modo spiccato nel consorzio di contingentamento, che, risolvendosi, in sostanza, in una spartizione del mercato per quote, dovrebbe giudicarsi, per sua stessa natura, quanto mai anticoncorrenziale e, di conseguenza, illecito. Tuttavia in certi casi (consorzi fra tutti i produttori italiani in settori di alta tecnologia) il contingentamento della produzione e delle vendite costituisce una necessita' e torna a garanzia dei concorrenti piu' deboli. Nella stessa giurisprudenza comunitaria, nella massa di decisioni di condanna della spartizione per quote e della stessa "vendita in comune", non manca, in qualche caso, qualche spunto favorevole all' ammissione - che in alcuni settori (agricoltura e siderurgia) e' gia' operante - del contingentamento di produzione e vendite.
Ist. per la documentazione giuridica - Firenze



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