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| IDG830600637 | |
| 83.06.00637 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Basile Massimo
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| La responsabilita' civile dei comitati
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| nota a Cass. sez. III civ. 12 gennaio 1982, n. 134
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| Giur. it., an. 134 (1982), fasc. 11, pt. 1A, pag. 1537-1540
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D30013
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| Secondo l' A. la parte della massima che occorre mettere in evidenza
nella sentenza in esame e' quella in cui la Corte di Cassazione basa
sull' art. 41 c.c. l' estensione a tutti i membri dell' obbligo di
risarcire il danno che uno di essi abbia prodotto a terzi agendo
nell' ambito dei fini del comitato. Osserva l' A. che tale
orientamento intravede nell' art. 41 una norma sull' imputazione
(anche) della responsabilita' civile per gli illeciti del comitato,
che sarebbe estranea a tale articolo. Ritiene pertanto piu' corretto
affidare la disciplina della responsabilita' civile dei comitati agli
artt. 2043 c.c. e ss. con la conseguente applicabilita' dell' art.
2055 c.c. in forza del quale "se il fatto e' imputabile a piu'
persone, tutte sono obbligate in solido al risarcimento del danno,"
ma "colui che ha risarcito il danno ha regresso contro ciascuno degli
altri nella misura determinata dalla gravita' della rispettiva colpa
e dell' entita' delle conseguenze che ne sono derivate"; "nel dubbio,
le singole colpe si presumono uguali". Conclude osservando che la
particolare elasticita', che la caratterizza, permette a questa
normativa di regolare convenientemente gli effetti dell' illecito
qualunque sia in concreto il modo di funzionare del comitato.
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| art. 41 c.c.
art. 2043 c.c.
art. 2055 c.c.
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| Ist. per la documentazione giuridica - Firenze
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