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| IDG831000187 | |
| 83.10.00187 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Trimeloni M.
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| Nota a Comm. Centr. sez. XIII 31 marzo 1982 n. 923
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| Giur. it., s. 7, an. 134 (1982), fasc. 12, pt. 3, pag. 17-18
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D2171; D2175; D2156
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| Commentando la decisione con cui la Commissione tributaria centrale
ha ritenuto che, a seguito delle modifiche apportate dal decreto n.
739 del 1981 alla disciplina del contenzioso tributario in tema di
condizioni per la rinnovazione dell' atto impugnato davanti alle
commissioni tributarie, l' atto viziato da motivazione insufficiente
sia rinnovabile (a differenze di quello mancante in assoluto di
motivazione), l' A. critica le rigidita' artificiosa di tale
contrapposizione e sostiene che la normativa in argomento va
ricostruita ed interpretata secondo una logica ed un ordine
sistematico. Secondo l' A. - che ricorda al riguardo un' ordinanza di
altra sezione della stessa Commissione centrale - il vizio del
"difetto di motivazione", preclusivo della rinnovazione dell' atto,
va inteso in senso comprensivo sia dell' assenza assoluta sia dell'
insufficienza di motivazione.
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| art. 21 d.p.r. 26 ottobre 1972 n. 636
art. 13 d.p.r. 3 novembre 1981 n. 739
ord. Comm. Centr. sez. XVI 22 maggio 1982
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| Ist. dir. tributario - Univ. GE
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