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| IDG831000192 | |
| 83.10.00192 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Capolupo Saverio
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| La motivazione per relationem
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| Legisl. giur. trib., an. 10 (1982), fasc. 4, pag. 1178-1186
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D02320; D2156
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| L' A. affronta il problema del particolare aspetto della motivazione
costituito dall' eventuale rinvio operato da parte degli organi
accertatori alle risultanze di uno o piu' atti redatti in precedenza
da funzionari dei singoli uffici o della Guardia di Finanza (c.d.
motivazione "per relationem"). Ammesso secondo la teoria generale
dell' atto amminitrativo, tale tipo di motivazione e' stato censurato
in campo tributario sia dalla dottrina sia dalla giurisprudenza in
base al principio che per l' accertamento l' ufficio non potrebbe
acquisire automaticamente gli elementi forniti dagli organi
verificatori e che sarebbe pertanto richiesta, pena di nullita' dell'
atto, la contestuale e analitica motivazione. L' A. dissente da tali
critiche, ritenendo che si tratti di un falso problema in quanto la
motivazione "per relationem" appare idonea a perseguire la finalita'
propria della motivazione in generale (garantire al contribuente la
possibilita' di una difesa articolata) e non trova motivi di
preclusione ne' nelle risoluzioni ministeriali ne' all' ultimo
orientamento della Corte di Cassazione.
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| art. 24 Cost.
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| Ist. dir. tributario - Univ. GE
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