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| IDG831000197 | |
| 83.10.00197 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Abbate Giuseppe
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| Crediti d' IVA contestati avanti al giudice tributario e loro
ammissione del passivo fallimentare
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| Legisl. giur. trib., an. 10 (1982), fasc. 5, pag. 1374-1380
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D23159; D23158; D31362
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| Premesso che dal sistema normativo di riscossione delle imposte si
desume la volonta' legislativa di limitare l' ammissione al passivo
fallimentare con riserva ai soli crediti d' imposta, contestati
davanti al giudice tributario, esigibili mediante ruoli, l' A.
afferma che per quanto riguarda il credito dello Stato per l' IVA e'
ammissibile al passivo fallimentare solo l' importo dovuto a norma
dell' art. 60 del decreto n. 633 del 1972 a seconda dello stato della
vertenza all' atto dell' insinuazione o, quantomeno, della
verificazione del credito. L' eventuale richiesta di ammissione al
passivo per un ammontare eccedente tale limite va respinta per
mancanza di titolo. Circa i crediti dello Stato per gli accessori del
credito IVA, l' A. precisa che gli interessi seguono la sorte del
credito principale, mentre va senz' altro respinta la domanda di
ammissione al passivo fallimentare di pretesi crediti per soprattasse
e pene pecuniarie derivanti da accertamento o rettifiche o da avvisi
di irrogazione di sanzione nei cui confronti pende ancora
contestazione.
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| art. 113 l. fall.
art. 117 comma 2 l. fall.
art. 45 comma 2 d.p.r. 29 settembre 1973 n. 602
art. 60 d.p.r. 26 ottobre 1972 n. 633
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| Ist. dir. tributario - Univ. GE
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