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| IDG831200366 | |
| 83.12.00366 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Balduzzi Renato
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| Prime note sulla Corte dei Conti delle Comunita' Europee
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| Riv. trim. dir. pubbl., (1982), fasc. 4, pag. 977-1062
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D8702
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| Questo studio si preoccupa anzitutto di comparare il modello i
controllo finanziario comunitario con i modelli piu' conosciuti degli
Stati membri e di saggiarne la rispondenza al contesto amministrativo
e di bilancio delle Comunita'. La soluzione contenuta nel trattato
del 1975 istitutivo della Corte dei conti delle Comunita' europee
(improntata prevalentemente al modello tedesco) contempla un organo
indipendente, posto in posizione di "neutralita' istituzionle", con
attribuzioni di controllo e consultive, il parametro del cui
sindacato e' costituito, da un lato, dalla regolarita' e dalla
legittimita' e, dall'altro, dalla "sana" gestione finanziaria: di
quest' ultimo parametro viene sottolineata la non riducibilita' alla
tradizionale alternativa fra controllo di legittimita' e controllo di
merito. Particolare attenzione e' dedicata ai rapporti fra la Corte
dei conti comunitaria e le istanze nazionali di controllo, chiave di
volta del sistema ed il cui interesse e' accresciuto dall' auspicio
che la collaborazione con un organo di controllo diversamente
modellato favorisca il perfezionamento degli istituti di controllo
anche all' interno degli Stati membri. La conclusione della ricerca
e' nel senso che un controllo sprovvisto di misure sanzionatorie
direttamente incidenti sulle operazioni e/o sui soggetti controllati
ed un controllante che stenta a situarsi come "istituzione" fra
istituzioni attenuano la funzione democratica insita nella creazione
di una Corte dei conti, anche in forza del suo legame con il
Parlamento europeo.
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| Centro diretto da E. D'Elia - IDG Firenze
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