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Documento


145392
IDG830400245
83.04.00245 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Volpi Mauro
Ingegneria elettorale e crisi di rappresentativita'.
Dem. dir., an. 22 (1982), fasc. 6, pag. 129-145
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D02102; D043
L' A. si richiama al dibattito sulle proposte di riforma in materia elettorale, prendendo in considerazione la valutazione, comune a molti interventi, secondo la quale il sistema elettorale italiano, tra le due esigenze da perseguire, quella dell' efficenza-stabilita' e quella della rappresentativita', avrebbe privilegiato nettamente la seconda, determinando uno squilibrio che andrebbe corretto in direzione della prima. A questo scopo viene avanzata una serie di proposte di riforma dell' attuale sistema elettorale proporzionale. L' A. svolge una serie di considerazioni preliminari tese a sostenere che il perseguimento della stabilita'-efficienza non puo' avvenire a scapito della rappresentativita' nei confronti del corpo elettorale; in secondo luogo, vanno respinte tutte quelle proposte che puntano, tramite meccanismi elettorali, a ridurre coattivamente la complessita' sociale e il numero delle forze politiche rappresentate. L' A. sviluppa una serie di rilievi critici a varie proposte di riforma: quelle riguardanti il passaggio dal sistema proporzionale a quello maggioritario; quelle che prevedono modificazioni della "formula" di trasformazione dei voti in seggi, e di altri elementi del sistema elettorale (numero e ampiezza delle circoscrizioni, diversa distribuzione dei saggi residui nel collegio unico nazionale); quelle che prevedono l' introduzione della Sperrklausel o clausola di esclusione. Conclusivamente l' A. offre alcune proposte tese a migliorare la redditivita' del sistema elettorale, rispettando la volonta' dell' elettorato e combinando le esigenze della rappresentativita' e dell' efficenza.
Centro diretto da G. Taddei Elmi - IDG Firenze



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