| Richiamandosi alla recente inchiesta della Procura di Roma sul
Consiglio Superiore della Magistratura, l' A., dopo alcune
considerazioni sull' attivita' di questo organo e un esame critico
delle prese di posizione politiche riguardo alla vicenda, offre una
proposta sulle funzioni del consiglio Superiore, che dovrebbero
essere finalizzate alla salvaguardia delle prerogative del potere
giudiziario e della buona amministrazione della giustizia. In
pratica, il ruolo del Consiglio Superiore dovrebbe spostarsi dall'
autogoverno al governo della Magistratura, abbandonando il terreno
della difesa corporativa dell' ordine giudiziario per assumere la
funzione di orientamento ideale della Magistratura, di garanzia dell'
autonomia e dell' indipendenza dell' intero ordine giudiziario, di
controllo reale sulla correttezza dell' operato dei singoli giudici.
Questa funzione di governo dovrebbe indirizzarsi lungo tre direttrici
fondamentali: quella della promozione e valorizzazione della
professionalita' dei magistrati; quella della temporaneita' e
rotazione degli incarichi direttivi; quella riguardante la
responsabilita' disciplinare in funzione di un adeguato e corretto
esercizio della funzione giudiziaria.
| |