| Analizzate le modificazioni dell' uso delle fonti normative operate
negli ultimi trent' anni, dall' abuso della decretazione d' urgenza,
al fenomeno delle "leggine", al ruolo delle c.d. leggi-provvedimento,
l' A. sostiene che l' organizzazione parlamentare deve corrispondere
alla complessita' tipologica dell' atto-legge, alla differenziazione
dei contenuti di questo, alla diversita' dei precetti che tende ad
esprimere. Presupposte una scelta netta nel senso del
monocameralismo, e la difesa della forma parlamentare di Governo, l'
A. illustra alcune proposte sulla riforma dell' organizzazione del
Parlamento, affinche' si disincentivino la legislazione parcellare,
settoriale a beneficio di interessi corporativi; sia consentita,
invece, una normativa organica; si determini una consapevolezza delle
implicazioni derivanti dall' adozione delle leggi; si miri ad un
riequilibrio del rapporto tra Parlamento e Governo in ordine alla
contitolarita' ed alla cogestione effettiva dell' indirizzo politico.
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