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| IDG830400276 | |
| 83.04.00276 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Guastini Riccardo
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| L' ambigua utopia. Marx criticato da Kelsen
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| Soc. dir., an. 9 (1982), fasc. 2, pag. 5-22
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| F42092; F60; F600
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| L' articolo e' incentrato su Kelsen come interprete dei testi
marxisti. L' A. analizza e discute alcune critiche indirizzate da
Hans Kelsen alla dottrina politica e giuridica del marxismo, e
afferma che Kelsen non si rende conto dell' indeterminatezza dell'
uso del linguaggio marxista. Le critiche di Kelsen sono relative a:
1- l' opinione secondo la quale lo Stato come tale e' un'
organizzazione di dominio di classe; 2- la concezione socialista
della democrazia; 3- la dottrina dell' estinzione dello Stato; 4- la
concezione del diritto come forma ideologica; 5- la concezione del
diritto come relazione sociale; 6- la dottrina comunista della
giustizia. Tutte le critiche di Kelsen sono analizzate nelle tre ben
note tesi della teoria pura del diritto. Primo: proposizioni e norme
appartengono a diversi universi lunguistici. Secondo: il
comportamento reale deve essere tenuto distinto dalle norme, che
tendono a dirigere il comportamento stesso. Terzo: il diritto non e'
solo una tecnica neutrale che puo' avere qualunque contenuto sociale.
L' ultima sezione dell' articolo e' dedicata alle opinioni espresse
da Kelsen sulla costituzione sovietica. Dal punto di vista della
scienza normativa del diritto, l' Unione Sovietica sembra essere uno
Stato democratico. Invece dal punto di vista della sociologia del
diritto appare essere una dittatura di partito. L' A. osserva che la
concezione di Kelsen della scienza giuridica come scienza normativa
e' insostenibile per un implicito riconoscimento dello stesso Kelsen.
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| Centro diretto da G. Taddei Elmi - IDG Firenze
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