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145512
IDG830400291
83.04.00291 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Guarnieri Giuseppe
Max Weber in Italia: studi italiani tra il 1945 e il 1968
Studi sociol., an. 20 (1982), fasc. 3-4, pag. 369-384
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
F2; F321
Rigorosamente parlando, il pensiero sociologico di Max Weber ha suscitato un sostanziale interesse in Italia solo alla fine del fascismo, quando si e' verificato un risveglio degli studi sociologici. Il pensiero di Weber si libero' allora dai confini entro i quali la sociologia ufficiale americana lo aveva confinato. La Wertfreiheit e' considerata come una posizione critica che lo scienziato deve assumere per sostenere la sua responsabilita'. Secondo Weber la ricerca sociale e' un tentativo di stabilire una relazione tra la razionalita' formale della procedura scientifica e le motivazioni dell' agire umano. La reinterpretazione del pensiero di Weber si spinge fin dentro la tematica filosofica, poiche' si ritiene che il suo metodo implichi una posizione specifica sia antropologica che ontologica.
Centro diretto da G. Taddei Elmi - IDG Firenze



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