| L' articolo tratta dell' inasprimento tributrio determinato dall'
inflazione sui redditi soggetti al tributo personale progressivo ed
evidenzia le distorsioni che si verificano nella distribuzione del
carico tributario in un sistema improntato alla progressivita'. Per
quanto riguarda l' IRPEF, tributo che conferisce al vigente sistema
tributario il carattere di progressivita' voluto dalla Costituzione,
l' autore espone il risultato di alcuni calcoli da cui emerge che, in
termini monetari reali, dal 1974 e 1981, l' inasprimento del tributo
per effetto dell' inflazione e' stato piu' rilevante per i redditi
piu' bassi e meno incisivo per i redditi elevati e quindi che, mentre
il tasso di prelievo e' aumentato in misura notevole (l' IRPEF ha
costituito, nel 1980, il 32,3% del gettito tributario globale e le
imposte dirette il 52,5%) e' invece diminuita la progressivita' del
tributo e quindi del sistema. Il disegno impositivo delineato dal
legislatore della riforma e' quindi sensibilmente mutato. Nell'
articolo sono evidenziati, altresi' alcuni aspetti della finanza
pubblica nei paesi occidentali, nei quali, anche indipendentemente
dagli orientamenti politico-finanziari e' palese la tendenza ad un
costante aumento della spesa e degli interventi pubblici nei piu'
svariati settori. Cio' crea esigenze finanziarie che le entrate
tributarie trovano difficolta' ad affrontare. In Italia il problema
si pone in termini di estrema gravita' e presenta aspetti di vero e
proprio dissesto.
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