Banche dati professionali (ex 3270)
Stampa giuridica

Documento


145538
IDG831000269
83.10.00269 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Tabellini Paolo
Gli aspetti fiscali nei trasferimenti di tecnologie e marchi
Dir. prat. trib., an. 53 (1982), fasc. 6, pt. 1, pag. 1506-1544
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D26
Con il D.P.R. 30 dicembre 1980, n. 897, la disciplina tributaria dei rapporti internazionali, relativi al trasferimento di tecnologie e marchi fra partners indipendenti e non, ha ricevuto modificazioni sostanziali. Da un lato, e' stato definitivamente sancito il principio dell' imposizione alla fonte dei compensi corrisposti (da residenti) a non residenti per "l' utilizzazione di marchi di fabbrica e di commercio, di opere dell' ingegno di invenzioni industriali e simili", dall' altro e' stato ampliato l' ambito di applicazione, oggettivo e soggettivo, della disciplina del "transfer princing". E' invece rimasta immutata la disciplina relativa all' acquisto, da parte di residenti, di beni immateriali posseduti da non residenti. Pertanto, salvo che non sia diversamente previsto da accordi internazionali, il prezzo relativo (corrisposto al non residente) non e' soggetto ad alcun prelievo e puo' essere ammortizzato con i criteri previsti dall' art. 69 del D.P.R. n. 597 del 1973, laddove il bene stesso venga destinato ad impieghi strumentali. Particolarmente articolata risulta la disciplina relativa al trasferimento del diritto di sfruttamento dei beni immateriali da soggetti residenti a soggetti non residenti, e viceversa, integrati in gruppi internazionali. Per avere un quadro completo di tale disciplina, infatti, occorre tener conto, oltre che delle disposizioni contentute nel D.P.R. 30 dicembre 1980, n. 897, anche delle istruzioni diramate dal Ministero delle Finanze con le circolari 22 settembre 1980, n. 32/2267 e 21 dicembre 1981, n. 42/12/1587, le quali risultano modellate, almeno in gran parte, sul "Rapporto" presentato dal Comitato fiscale dell' O.C.S.E. nel gennaio 1979. Tale quadro pero' pone problemi di non facile soluzione, specialmente per quanto riguarda i criteri per la determinazione della congruita' dei prezzi. Non di rado, infatti, le istruzioni contenute nelle circolari teste' citate, si allontanano a tal punto dalla lettera e dalla ratio della norma, da far seriamente dubitare che ne costituiscano interpretazione attendibile.
d.p.r. 30 dicembre 1980, n. 897
Ist. dir. tributario - Univ. GE



Ritorna al menu della banca dati