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145671
IDG830900262
83.09.00262 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Cossu Cipriano
Sulla successione del fratello naturale
Giur. merito, an. 15 (1983), fasc. 3, pt. 4, pag. 826-834
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D3027
Anche la riforma del diritto di famiglia, nonostante le radicali novita' introdotte in materia di filiazione, non ha dato risposta inequivoca al problema dell' ammissibilita' della successione legittima del fratello naturale. Su questo assunto l' A. riferisce gli opposti orientamenti emersi in dottrina per negare validita' alla tesi secondo la quale la vigente disciplina ammetterebbe la vocazione legittima del fratello naturale. Secondo l' A. la tesi dell' ammissibilita' della successione legittima del fratello naturale non e' sostenibile, non trovando giustificazione nel dato normativo, il quale, al contrario, sembra giustificare conclusioni opposte. La ritenuta risposta negativa, a giudizio dell' A. non esaurisce la questione, emergendo in modo palese l' incompatibilita' alla Costituzione, con riferimento al principio di eguaglianza di cui all' art. 3 Cost., della disciplina che nega al fratello naturale il diritto di successore legittimo. In quest' ordine si esprime un giudizio negativo sulle ultime decisioni della Corte Costituzionale, in particolare e diffusamente sulla sentenza 55/1979, la quale, pur avendo, a giudizio dell' A., il merito di aver evidenziato il problema, non e' riuscita a dare una risposta convincente. Di qui l' auspicio di un nuovo giudizio di legittimita' costituzionale tale da risolvere nel senso sostenuto nel testo la controversa questione.
art. 3 Cost. art. 258 c.c. art. 317 bis c.c. art. 565 c.c. art. 737 c.c.
Centro diretto da M. Fameli - IDG Firenze



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