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| IDG820601921 | |
| 82.06.01921 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Macri' Giovanni B.
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| Preliminare di vendita, frutti della cosa promessa in vendita e
fallimento
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| nota a Trib. Catania 29 gennaio 1981
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| Dir. fall., an. 57 (1982), fasc. 3, pt. 2, pag. 869-872
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D306033; D31332; D30425
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| La sentenza commentata ha deciso che, in caso di fallimento del
venditore, che abbia trasferito il bene al promissario-acquirente e
di decisione da parte del curatore di sciogliere il contratto, i
frutti della cosa debbono essere restituiti a partire dalla data del
fallimento. L' A. giustifica la decisione, avvalendosi della
fondamentale distinzione tra possesso e detenzione della cosa; il
potere esercitato dal promissario acquirente non puo' definirsi
possesso, in quanto deriva da un rapporto obbligatorio e non
corrisponde all' esercizio di un diritto reale. Si tratta quindi
soltanto di detenzione, poiche' la tradizione del possesso consegue
alla stipula del contratto definitivo. Dalla data della sentenza di
fallimento il curatore subentra nel possesso dei beni del fallito e
da questa stessa data i frutti della cosa oggetto del preliminare di
vendita competono alla massa.
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| art. 72 l. fall.
art. 1148 c.c.
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| Ist. per la documentazione giuridica - Firenze
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