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147754
IDG821200612
82.12.00612 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Melidoro Carmine
Atti di indirizzo politico e atti di indirizzo amministrativo nel sistema delle partecipazioni statali
Cons. Stato, s. 1, an. 32 (1981), fasc. 12, pt. 2, pag. 1401-1406
D181; D14040
L' A. osserva che lo Stato italiano ha subito, nel corso degli ultimi cent' anni, una trasformazione che lo ha fatto passare da una struttura a tipo autoritario, creata per svolgere pochi ed essenziali compiti di governo, ad una struttura di tipo complesso, i cui compiti sono ampiamente estesi. Tale trasformazione, con l' estensione dell' intervento dello Stato in molti campi, tra cui fondamentale quello economico, non e' stata accompagnata da un' analogo rinnovamento dei mezzi di governo, per cui accanto a quelli tradizionali, ne sono sorti altri non codificati, quali appunto quello della cosidetta "alta amministrazione". Su questo concetto l' A. si sofferma sostenendo che trattasi di attivita' che stanno tra la vera e propria attivita' legislativa, e quindi politica, e l' attivita' amministrativa in senso stretto: in tale tipo di attivita' l' A. identifica ad es.: tutte le direttive che vengono impartite dai direttori generali o dai consigli di amministrazione degli Enti a partecipazione statale e si pone il problema del loro controllo, affermando che, quando contengono una previsione di spesa, per l' art. 100 Cost., sono soggetti al controllo della Corte dei Conti, oltre che al controllo politico del Parlamento, che ha nominato un' apposita Commissione. L' A. conclude lasciando intenzionalmente non risolta la questione della natura giuridica dell' attivita' di "alta amministrazione" e rimanda per tale problema, al dibattito ancora in corso in sede dottrinale e giurisprudenziale.
Centro diretto da E. D'Elia - IDG Firenze



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