| Premesso che il problema del pluralismo e' di capitale attualita' per
i crisitani, l' A. indica tre tappe per una sua analisi: la societa'
pluralista e il suo impatto sul cristianesimo; teologia e pratica
della Chiesa pluralista; specificita' e pluralismo dell' impegno dei
cristiani nella societa' globale. Per quanto riguarda il primo punto
l' A. sostiene che nella nostra attuale societa' industriale, due
sono le divisioni politiche fondamentali: quella che si rifa' all'
ideologia liberale e l' altra che aderisce all' ideologia marxista.
Le sue ideologie antagoniste implicano concezioni dell' uomo e della
vita, a volte, assai divergenti. Rileva che, tuttavia, non sempre una
societa' pluralista, come cioe' deve essere ogni societa'
culturalmente evoluta, comporta divisioni ideologiche di tale
profondita'. Per quanto riguarda il secondo punto, l' A. prende in
esame la Chiesa come comunita' di fede di speranza e di carita', come
riunione nell' unita' della fede e della pratica vissuta, come
comunita' di uomini liberi e fratelli, quindi uguali. L' A. sostiene
che si deve prendere atto del fatto e delle caratteristiche della
societa' pluralista quale e' la nostra per vedervi uno stimolo a
meglio scoprire e concretizzare la Chiesa pluralista. Nell' ultimo
punto, l' A. affronta il problema della specificita' e del pluralismo
dell' impegno dei cristiani nella societa' pluralista di oggi.
Conclusivamente l' A. espone le proprie opzioni per una Chiesa
pluralista, per una societa' pluralista e per lo sviluppo della
fraternita' fra gli uomini, per la realizzazione di una autentica
democrazia.
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