| L' A. trae spunto dall' iniziativa del magistrato Luciano Infelisi,
di controllare le presenze nei ministeri, per tracciare un panorama
piuttosto "desolante" sul fenomeno dell' assenteismo. Avverte,
tuttavia, che questo rappresenta soltanto un aspetto parziale della
crisi della Pubblica Amministrazione. L' assenteismo convive,
infatti, con altri fenomeni quali un ruolo dirigente della burocrazia
inadeguato, una situazione organizzativa dei servizi vicina al
collasso, una massa di utenti vittime di un sistema ingiusto. Secondo
l' A., occorrerebbe una riforma fatta in tempi ragionevoli e con
coerenza. L' A. richiama le conclusioni di varie Commissioni di
studio e, in particolare, il "Rapporto sui principali problemi dell'
Amministrazione dello Stato", presentato al Senato dal Ministro
Giannini nel 1979, per sostenere che i vari ministeri, preoccupati
dal prevedibile assottigliameno delle loro prerogative, hanno
presentato una "valanga" di proposte di legge tutte caratterizzate da
una spiccata connotazione settoriale e con un denominatore comune:
smantellare quel disegno di riforma.
| |