| 147818 | |
| IDG820601115 | |
| 82.06.01115 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Giuliani Ubaldo
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| L' influenza di Salvatore Satta sullo studio della bancarotta
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| Dir. fall., an. 50 (1975), fasc. 6, pt. 1, pag. 390-397
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D31321
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| L' A. prende in esame l' apporto fornito dal lavoro del Satta nello
studio della bancarotta. Innanzi tutto fa notare che lo status di
fallito non e' elemento necessario della bancarotta, non e' un
requisito del reato. L' opera del Satta toglie ogni ragion d' essere
all' annosa polemica tra quanti attribuiscono all' interesse leso
dalla bancarotta una natura privatistica e quanti vi attribuiscono
una natura pubblicistica; posto che il credito nasce concursuale, l'
interesse della collettivita' vive all' interno dell' interesse
privatistico, di cui e' titolare il creditore. Percio', la tutela del
creditore e' inseparabile da quella dell' economia pubblica. Il Satta
sottolinea la rilevanza del consenso di tutti i creditori nella
revocatoria ordinaria esercitata dal curatore. Infine, l' A. mette in
risalto come questa analisi dell' opera del Satta abbia carattere
frammentario e limitato, data l' immensa produzione del Maestro.
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| Ist. per la documentazione giuridica - Firenze
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