| Col suo studio l' A. si propone di portare un contributo alla
conoscenza di un istituto, il Commissario di Governo nelle regioni,
sulle cui funzioni, come egli osserva, "cittadini, uffici statali e
amministratori di enti locali hanno idee molto confuse". L' A.
affronta i principali nodi del problema, quali si presentano nel
vasto quadro dell' amministrazione pubblica periferica, in cui
inquadra la figura del Commissario del Governo, che trova nell' art.
124 della Costituzione la principale disposizione in materia, la
quale parla di "sopraintendenza" e di "coordinamento", in cui si
compendia il ruolo del Commissario del Governo quale organo di
raccordo tra lo Stato e la Regione. L' A. procede quindi ad
illustrare quelle che sono le attribuzioni del Commissario di Governo
in materia di sovrintendenza e di coordinamento in relazione all'
art. 124 Cost., norma questa che ritiene debba trovare un riscontro
nell' ordinamento positivo con una legge che, nell' ambito della
riforma della pubblica amministrazione, disciplini concretamente l'
istituto commissariale; in mancanza di un' adeguata normativa la
funzione di soprintendenza e di coordinamento rischia di restare una
materia vuota di contenuto.
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