| L' assetto istituzionale che le Regioni possono darsi nel settore
dell' informatica, in termini di strutture organizzative e di
personale, assume un' importanza particolare in ordine alla soluzione
dei molteplici problemi relativi all' automazione degli enti locali.
In considerazione di cio' l' A. ha svolto un' indagine sull'
evoluzione storica e sull' assetto attuale delle strutture regionali
in questo campo, integrando l' esame della legislazione con
informazioni raccolte direttamente presso amministratori, funzionari
e responsabili regionali. Nell' articolo sono riportati i risultati
della ricerca limitatamente alle Regioni Friuli-Venezia Giulia,
Abruzzo, Campania e Veneto. Il Friuli fin dal 1972 ha assunto l'
impianto, lo sviluppo e la gestione d' un sistema informativo
elettronico, affidandolo in concessione a societa' per azioni a
capitale misto cui la Regione stessa partecipa dal 1978. La Regione
Abruzzo ha teso invece fin dall' inizio alla gestione diretta del
settore dell' informatica; nel 1975 ha costituito un Centro di
elaborazione dati e nel 1977 ha elaborato, mediante un apposito
gruppo di lavoro, un "Progetto di intervento regionale", sulla cui
base ha organizzato le strutture interne ritenute necessarie. In
Campania e' stato costituito nel 1976 un Centro di elaborazione dati
regionale, successivamente trasformato, con legge del 1978, in
"Servizio ricerca scientifica e informatica" con precise attribuzioni
nel campo dell' informatica regionale; l' incompletezza e la parziale
inattuazione dell' ordinamento amministrativo regionale hanno pero'
inciso negativamente sulla struttura organizzativa del servizio e
sulla sua efficienza. La Regione Veneto, infine, ha costituito nel
1974 un suo Centro elaborazione dati e nel '78 una "Commissione
informatica regionale"; sullo sviluppo del Centro e sulle sue stesse
possibilita' di sussistenza gravano numerose incognite, non solo per
i problemi di natura politica e organizzativa, ma anche per il
particolare ambiente imprenditoriale della Regione in cui sono
presenti importanti societa' private d' informatica. Un' evoluzione
dell' attuale struttura organizzativa del settore dovrebbe pero'
essere prevista nel testo di legge sull' informatica che la Regione
sta predisponendo.
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