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Documento


147895
IDG820400156
82.04.00156 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Pattaro Enrico
Non si fanno cose con parole secondo A. Haegerstroem
Soc. dir., an. 8 (1981), fasc. 3, pag. 25-42
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
F31; F1
L' A. sottolinea somiglianza e differenze nel realismo svedese in relazione al criticismo di Kant e al positivismo filosofico. Indica come il realismo si opponga alla metafisa in generale e alla metafisica idealista in particolare; ricorda l' involuzione analitica oxoniana come un potenziale rischio di una nuova teoria della Geisteswissenschaften (Scienza dello Spirito). Piu' in particolare l' articolo tratta dell' analisi di Haegerstroem del concetto di dichiarazione di volonta' con riferimento alla teoria del linguaggio performativo e all' origine storica del pensiero giuridico: una concezione magica nell' antica Roma e una metafisica nelle teorie del diritto naturale. Per la prima le parole possono provocare effetti legali, per la seconda e' la volonta' umana.
Centro diretto da G. Taddei Elmi - IDG Firenze



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