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147897
IDG820400158
82.04.00158 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Bergalli Roberto
L' ideologia del controllo sociale tradizionale
Soc. dir., an. 8 (1981), fasc. 3, pag. 57-69
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
F321; F4252; D59
L' A. si occupa della particolare ideologia del controllo sociale del primo capitalismo (controlli sociali formali e informali) e cita alcune analisi criminologiche che sono considerate la base di tale ideologia. Esamina il legame fra le diverse sfere di controllo, cosi' come le ha studiate la Scuola di Francoforte, ponendo in rilievo l' importanza dei c.d. processi di socializzazione primaria e secondaria come strumenti di controllo sociale (Marcuse, Freud). Esamina inoltre la teoria filosofica positivista, considerata come la migliore forma di legittimazione nell' era moderna, attraverso l' uso delle statistiche criminali. Dopo un breve accenno alla sociologia ecologica e agli studi sulle "aree" criminali (il concetto di "regione morale") tratta della branca della criminologia che analizza i c.d. delitti dei "colletti bianchi" e sottolinea le prospettive offerte dalla teoria strutturalfunzionalista. Infine l' A. tenta di dimostrare la crisi della criminologia tradizionale che, a suo avviso, e' determinata dal fatto che riflette il contrasto tra il punto di vista macrosociologico della nuova criminologia e quello della vecchia concezione biopsicologica della devianza.
Centro diretto da G. Taddei Elmi - IDG Firenze



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