| L' A., dopo una breve premessa, analizza i due aspetti principali del
trasporto mediante container e la qualificazione giuridica del
container. In ordine al primo punto l' A., dopo aver brevemente
indicato i problemi connessi al regime giuridico da adottare per la
regolamentazione dei rapporti inter partes e per la responsabilita',
esamina le posizioni dottrinarie concernenti la qualificazione
giuridica. L' A. critica le opinioni esposte concludendo che esse non
esaminano la fattispecie unitariamente, come si dovrebbe. Al riguardo
egli procede alla sua ricostruzione sotto un profilo unitario,
ritenendo che obbligazione principale dell' operatore di container
resta quella del trasporto. Indi, conclude sul punto affermando che
allo stato l' utilizzazione del container rientra nel tradizionale
contratto di trasporto, non ravvisando, di contro, ne' i connotati
del contratto di spedizione, ne' la presenza di negozi misti o
innominati nei quali il trasporto sarebbe una delle prestazioni e non
la principale. In ordine al secondo aspetto (la qualificazione
giuridca del container) l' A. rileva, aderendo, come attualmente
dottrina e giurisprudenza considerino il container quale collo o
unita' di carico allorquando le merci contenute non siano descritte
ed enumerate e, di contro, come esso venga considerato semplice mezzo
di trasporto allorquando siano presenti le descrizioni di cui sopra.
Su tale premessa si sofferma quindi sul problema della
responsabilita' del vettore per perdita totale o parziale del carico,
nonche' sui riflessi assicurativi, doganali e marittimi derivanti da
tale impostazione.
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