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| IDG820900340 | |
| 82.09.00340 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Lopez De Gonzalo Marco
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| Orientamenti dottrinali e tendenze della giurisprudenza in materia di
contratti di "engineering"
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| Giur. merito, an. 14 (1982), fasc. 3, pt. 4, pag. 751-759
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D3062
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| L' articolo prende lo spunto da una interessante decisione del
Tribunale di Milano e si propone di fare il punto sui risultati cui
sono pervenute dottrina e giurisprudenza in merito alla
qualificazione del contratto di engineering. Constatata la mancanza
di una definizione legislativa del contratto di engineering, si
osserva che l' analisi va quindi ricondotta alla problematica dei
contratti atipici, riconosciuti dal nostro ordinamento purche' siano
diretti a realizzare interessi meritevoli di tutela. In mancanza di
una definizione legislativa, l' individuazione dei contenuti del
contratto di engineering resta affidata ad una rilevazione empirica
che metta in evidenza le obbligazioni assunte dal committente e dalla
societa' di progettazione. Da tale rilevazione empirica emergono
elementi riconducibili in parte al contratto d' opera intellettuale
ed in parte all' appalto; sembra quindi che il contratto di
engineering vada inquadrato nella categoria dei contratti misti, la
cui disciplina va ricavata in base al principio dell' analogia. L'
elaborazione dottrinale sul tema dei contratti misti trova pero'
scarso riscontro nella giurisprudenza (ed anche nella citata
decisione del Tribunale di Milano) che tende sempre a ricondurre le
concrete fattispecie contrattuali ad uno dei contratti tipici. Il
Tribunale di Milano ritiene che il contratto di engineering vada
qualificato come appalto sulla base di due criteri: il primo,
certamente valido, costituito dall' organizzazione ad impresa della
societa' di progettazione; il secondo, meno convincente, costituito
dalla distinzione tra obbligazioni di mezzi ed obbligazioni di
risultati; la decisione del Tribunale di Milano appare comunque
fondamentalmente corretta.
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| Trib. Milano 13 marzo 1979
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